Intanto, a Gaza…
Intanto, a Gaza… – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
Community, vi ricordo che ci vediamo giovedì 4 alle 18 a Roma alla libreria Feltrinelli in viale Marconi per due chiacchiere con Boban Pesov sul suo ultimo libro
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Sei di una perfidia unica. Caro Nat che dolore assistere al genocidio a bassa intensità di questi ultimi giorni senza poter fare niente. Per fortuna c’è la tua matita
Basta con lo sterminio 😭
Eh già! Ce ne vogliono di teschi per arrivare alla Cambogia di Pol Pot o al genocidio armeno! Che si guadagna così “il premio genocidio?”
Così a memoria, la medaglia dovrebbe andare agli stati uniti, per lo sterminio dei nativi americani, ma credo se la battagli con la Spagna per la faccenda degli aztechi e degli incas.
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanita’.
G.B. Shaw
Dovremmo boicottare anche noi l’Eurovision. Dare un segnale.
Noi lo boicottiamo. Mettono applausi pre-registrati e truccano i voti. Meglio guardare “Amici” di Maria De Filippi a quel punto.
Leggevo poco fa su scomode verità di di battista una frase che dà voce a questo genocidio, che è iniziato comunque già ai tempi della nascita dello stato
di Israele:” tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono” ( la frase citata è di Brecht). È proprio così purtroppo e nessuno vuole vedere e fermare la distruzione inevitabile del popolo palestinese. Non ha nessuna importanza il premio genocidio, chi ha causato più vittime, fossero anche solo poche centinaia i morti provocati da questi carnefici sono sempre troppe per la mia coscienza e spero anche per quella di altri. In quanto a Eurovision siamo sempre lì, ai tempi dei romani, panem et circenses, per non vedere il baratro in cui la nostra umanità sta precipitando ( o forse è già precipitata). Eurovision, calcio, tennis, il fioretto della Meloni di non bere vino fino a natale, il villone di Salvini ma dove vogliamo andare!?