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Intanto, a Gaza…

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Intanto, a Gaza… – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola

Community, vi ricordo che ci vediamo giovedì 4 alle 18 a Roma alla libreria Feltrinelli in viale Marconi per due chiacchiere con Boban Pesov sul suo ultimo libro

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by |Published On: 4 Dicembre 2025|Categorie: satira, vignetta|tag = , , , |8 Commenti on Intanto, a Gaza…|

Falla girare!

8 commenti

  1. Lidia 4 Dicembre 2025 at 15:21 - Reply

    Sei di una perfidia unica. Caro Nat che dolore assistere al genocidio a bassa intensità di questi ultimi giorni senza poter fare niente. Per fortuna c’è la tua matita

  2. Alessandra 00 4 Dicembre 2025 at 16:03 - Reply

    Basta con lo sterminio 😭

  3. Cosimo Epicoco 4 Dicembre 2025 at 16:08 - Reply

    Eh già! Ce ne vogliono di teschi per arrivare alla Cambogia di Pol Pot o al genocidio armeno! Che si guadagna così “il premio genocidio?”

    • Suppiluliuma III 4 Dicembre 2025 at 22:26 - Reply

      Così a memoria, la medaglia dovrebbe andare agli stati uniti, per lo sterminio dei nativi americani, ma credo se la battagli con la Spagna per la faccenda degli aztechi e degli incas.

  4. Aaa 4 Dicembre 2025 at 22:45 - Reply

    Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanita’.
    G.B. Shaw

  5. luisaintermite 5 Dicembre 2025 at 07:35 - Reply

    Dovremmo boicottare anche noi l’Eurovision. Dare un segnale.

    • Close The Door 5 Dicembre 2025 at 11:27 - Reply

      Noi lo boicottiamo. Mettono applausi pre-registrati e truccano i voti. Meglio guardare “Amici” di Maria De Filippi a quel punto.

  6. Donatella 5 Dicembre 2025 at 17:49 - Reply

    Leggevo poco fa su scomode verità di di battista una frase che dà voce a questo genocidio, che è iniziato comunque già ai tempi della nascita dello stato
    di Israele:” tutti vedono la violenza del fiume in piena, nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono” ( la frase citata è di Brecht). È proprio così purtroppo e nessuno vuole vedere e fermare la distruzione inevitabile del popolo palestinese. Non ha nessuna importanza il premio genocidio, chi ha causato più vittime, fossero anche solo poche centinaia i morti provocati da questi carnefici sono sempre troppe per la mia coscienza e spero anche per quella di altri. In quanto a Eurovision siamo sempre lì, ai tempi dei romani, panem et circenses, per non vedere il baratro in cui la nostra umanità sta precipitando ( o forse è già precipitata). Eurovision, calcio, tennis, il fioretto della Meloni di non bere vino fino a natale, il villone di Salvini ma dove vogliamo andare!?

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