(altri) Cinque quesiti
(altri) Cinque quesiti – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
#referendum #quorum #vaiavotare #vignetta #fumetto #memeitaliani #umorismo #satirapolitica #satira #humor #natangelo
(altri) Cinque quesiti – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
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Nat, è stato un pietoso intervento di cure palliative di un vecchio centenario comatoso, fuori dalla realtà,e poi la dolce morte di questo sig. PD.
L’elettroencefalogramma era pressoché piatto.
Esiste tuttavia un ordinamento Costituzionale molto ben fatto con il contributo dei nostri e dei suoi nonni.
È questo che ci serve .
È solo necessario ispirarsi al Diritto del popolo italiano ,comunque voglia agire chi voglia candidarsi.
Vincerà chi metterà nel programma il risanamento dell’economia, il lavoro degli Italiani .la nostra centralità in Europa.
Salva la premessa che si dovrà innanzitutto abbassare il tetto delle remunerazioni parlamentari, non stabilite in riparazione di una carriera lavorativa irrisolta,ma adeguabili allo spirito di sacrificio ed all’impegno di governo di una Nazione di Grandi ingegni ed enormi possibilità.
Non vedo alcuna vignetta: sono scema?
Allora sceme in due. Neanch’io vedo la vignetta
Non vedo la vignetta!
C’è chi ha messo al centro del programma,più o meno, i quesiti in questione, ma chissà perché non vanno bene.
Nat, manca la vignetta!
E la sto aspettando per mandarla un po’ in giro!
Che la sinistra si stia affossando da sola è cosa acquisita.
Vanno apprezzati i cittadini che si sono recati alle urne esprimendo un proprio parere, giustamente. Chi invece delega le scelte agli altri andrebbe inserito nel girone degli ignavi a mio avviso.
Conosco gente che si è recata alle urne con la febbre e che dire della vecchina di 104 anni, divenuta virale, che non ha perso neanche una votazione in vita sua, compreso questo referendum? Un esempio di altruismo, che le frega del lavoro a quell’età, lo ha fatto per le generazioni future. Meloni e La Russa imparino da questi Patrioti che non fanno rumore, loro sì che lo sono e con la “p” maiuscola.
La vignetta non si vede nemmeno nella mail della mailing list.
Confermo.
Vignetta mitica! I quesiti li ripeterei all’infinito, non solo cinque volte
la vignetta è mancante, evidentemente non ha passato il quorum
Ottima battuta
https://x.com/NatangeloM/status/1932329537146388901/photo/1
(non ho visto in tempo che era già qui.. 👏)
Nat non te la prendi se ci arrangiamo un po’ vero? Ho ripescato la vignetta in questo modo, per tutti (io l’avevo già vista sul Fatto).
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/10/altri-cinque-quesiti-vignetta-mario-natangelo-10-giugno/8021018/amp/
Io direi di indire un referendum qui sul blog: Volete voi incaricare l’efficiente ufficio stampa in pectore e nostra archivista specializzata Ale00, della pubblicazione della vignetta di Nat qui nello spazio dei commenti qualora non vi sia possibilità di visualizzarla e di rintracciarne l’autore per intervenire tempestivamente, secondo l’art. etc.etc.del comma etc.etc.del decreto legislativo del 10 giugno 2025?
😂😂😂😂😂 ommioddio! un altro referendum chi lo regge! allora si che tutti andrebbero al mare
… o in piscina.. 😉 😂
magari!
Grazie!
vignetta ripristinata! scusate tutti!
La sinistra purtroppo ha abbracciato il liberismo.
E quindi non esiste più.
La sinistra serviva proprio per evitare il regime liberista, le privatizzazioni, e tutelare i lavoratori e le aziende dello stato, cioè di tutti.
Mi ricordo uno strumento di tortura/esecuzione medievale: era una specie di manichino, il torturando doveva abbracciarlo e così facendo scattava un meccanismo che faceva uscire coltelli dal manichino pugnalando il torturando.
Ecco.
La sinistra abbracciando il liberismo, ha abbracciato quel manichino. E sono 30 anni che si sta dissanguando lì.
P.S.: magari Nat ci fa sopra una vignetta.
Perché secondo me non se ne sono mica accorti di cosa hanno abbracciato.
‘Una vittoria dei sì ai referendum aiuterebbe ad affrancare milioni di lavoratori dalle angustie del precariato e degli appalti selvaggi. Eppure, disinteressati al dibattito politico, molti di quegli stessi lavoratori potrebbero disertare le urne. Se questo paradosso si verificasse, sarebbe l’ennesima prova del più grande successo recente del capitalismo: una chirurgica opera di distruzione della partecipazione democratica’. (Emiliano Brancaccio)
Come si dice: la miglior opera del diavolo è far credere che non esista. Così il capitalismo: si pensa che sia un sistema “naturale”. Al di là di questa considerazione generale, mi sembra che la sintesi migliore sia quella della cattiveria di oggi sul Fatto: “È ufficiale: il 30 per cento degli italiani può augurare al restante 70 per cento che venga licenziato subito con un calcio nel culo”.
Mi raccomando, quando non votano come piace a voi mandategli un bel “Vaffa” tanto per restare in tema dei 5s
Sicuramente è una strategia che non vi si ritorcerà contro, facendovi detestare da tutti quegli indecisi che non sanno da che parte stare.
Mi raccomando eh, continuate a essere elitaristi, che sicuramente andrà bene (per tutti gli altri)
Noto con disappunto che, rispetto a ieri, sei regredito un po’. Ti invito a leggere, se vuoi, il mio lungo post di ieri, in cui ho cercato di spiegare che la sconfitta della CGIL, promotrice dei 4 referendum (il cui contenuto vale la pena di conoscere), si tramuterà in una sconfitta di tutta la classe lavoratrice. Le radical chic che fanno tanto schifo a molti non c’entrano nulla, così come la ridicola Bagonghi o il merda famigerato. Era solo un tentativo del sindacato di migliorare le condizioni dei lavoratori. Le prime vittime di queste sconfitte siete e sarete voi giovani. E speriamo che l’onda nera si attenui in tutto il mondo. Chiudo col voto: vivo fuori Chiavari ed ho votato; mia moglie vive con me, ma ha la residenza a Bologna, pertanto, come ad ogni tornata elettorale, prende il treno alle 6 di mattina, si fa due cambi (Spezia e Parma) ed arriva a Bologna alle 11, vota, pranza e torna a casa alla sera. E’ una signora di 75 anni, consapevole che il voto non è solo il diritto-dovere che ogni cittadino ha di rapportarsi col “potere”, ma è l’attuale più alta forma di partecipazione alla vita civile. E lo rifarebbe, anche sapendo che è inutile, perché noi non votiamo solo per vincere, ma soprattutto per partecipare ad un rito di civismo. E’ un fatto culturale. Ti consiglio, a questo proposito, di guardare lo splendido film della Cortellesi (C’è ancora domani) che tratta questo argomento. E ti ricordo che, quando comandava il nonno della Bagonghi, le donne non potevano votare, fino al 1946 con la Liberazione e la Costituzione.
Il tuo commento, gentile Paolo, mi ha colpito, grazie per questa sincera testimonianza. Mi spiace enormemente leggere un giovane che ha quelle motivazioni, sembra un vecchio deluso e senza più speranza (io spero che abbia mentito sull’età). Io ho due figlie in età di voto e lo hanno fatto per loro scelta, per una era la prima volta ed anche tutti loro amici hanno votato. Si o no o scheda bianca giustamente non so ma sono andati al seggio ed hanno ritirato le schede.
Grazie per le belle parole. Credo che l’ambiente familiare sia la culla più importante per crescere adulti consapevoli. Credo anche che sia doveroso indirizzare i figli verso letture adeguate, interessi puliti, programmi di accoglienza e rispetto per il prossimo (ogni prossimo), vicinanza intellettuale e morale per portare il proprio contributo individuale al miglioramento di tutta la collettività. Come mi pare sia avvenuto nel tuo contesto. Buona giornata a te e alle tue ottime figliole.
Non pensavo di dare l’impressione di essere regredito, ho risposto con la stessa “cattiveria” se così si può chiamare del fatto: quella che il 30% degli italiani può augurare al 70% di essere licenziato con un calcio nel culo.
Personalmente, credere di essere detentori della verità assoluta lo trovo alquanto controproducente, in quanto ti autodefinisci nel “giusto” e tutti gli altri che non corcordano con le tue idee, non sono obbligati a esserlo, ma sono parte del problema.
Invece di fare tali titoli provocatori (ma si sà, la stampa ci mangia sopra) si potrebbe informare di più la gente (aiuterebbe anche non inserire quesiti che non c’entrano nulla con il lavoro, ma questoèun capitoloa parte)
Sottolineo che, come ho scritto nel precedente post, vari esponenti del centrosinistra hanno votato un pò in ordine sparso:
https://www.ilfoglio.it/politica/2025/05/20/news/il-caos-riformista-sui-referendum-io-voto-solo-un-quesito-io-tutti-e-cinque-enigma-bonaccini-7741027/amp/
Questo ha causato confusione negli elettori, che, nel dubbio, sono rimasti a casa.
È per questo che parlo di avere una linea comune, in modo da apprire credibile agli occhi dell’elettorato, ma ripeto, forse chiedo troppo.
Anche il fatto di creare un campo largo con dentro renzi, che ha tradito tutto e tutti, pur di battere la destra, e che lo stesso renzi è contrario al referendum non aiuta, ma tant’è, l’unica cosa che conta, è battere la destra, fine.
Concludo che, se ho dato l’impressione di essere aggressivo me ne scuso, non volevo insultare o denigrare nessuno, ho esposto la mia idea, se non vi piace, abbasserò i toni, per rispetto della community e di nat.
Cerco di vincere la mia proverbiale verbosità e di risponderti in modo conciso. No, no, nulla da dire sui toni, solo che ieri apparivi più dialogante, mentre oggi hai esordito con uno slogan di quella che è disprezzata da queste bande e nessuno se ne sente rappresentato. Ribadisco solo un concetto che ritengo della massima importanza: mai, mai rapportarsi alle persone, ma alle idee. Le persone cambiano, a volte per convenienza, altre perché nella vita si matura, ma le idee restano scolpite nella pietra. Ad esempio far morire in mare un individuo, potendolo salvare, è un assassinio, un crimine, anche se costui era un aspirante spacciatore, stupratore, o ciò che vuoi. Ricorda: ogni vita è unica ed irripetibile. Soffermati su questo concetto e ti si aprirà un mondo. Almeno lo spero per te.
Concordo che i temi dovrebbero “dovrebbero” avere la meglio sulle persone, ma d’altro canto, le stesse persone che hanno promosso il referendum hanno colto l’occasione per fare dei sondaggi interni.
Infatti, vari esponenti del pd hanno votato in ordine sparso: https://www.ilfoglio.it/politica/2025/05/20/news/il-caos-riformista-sui-referendum-io-voto-solo-un-quesito-io-tutti-e-cinque-enigma-bonaccini-7741027/amp/
Questo ha causato confusione negli elettori, che, nel dubbio, sono rimasti a casa.
È per questo che parlo di arroganza dei vari partiti: pensano di vincere e non hanno nemmeno una linea comune, sono disorganizzati, parlano di “spallata al governo” invece di concentrarsi solo ed esclusivamente sui temi.
Questa come la chiameresti? Spocchia, superficialità, superbia nel credere che voteranno solo perché il primo messaggio dato è: così possiamo far vacillare il governo meloni?
E se un numero sempre maggiore sia sempre più disilluso da loro? E se parlando sempre dei “nemici”, come fa la destra, ti stai mettendo al loro livello, diventando loro stessi il mostro che dicono di combattere?
Ormai li votano sempre meno persone, eppure loro continuano con la stessa metodologia.
Io questa la chiamo arroganza, ma se a loro piace lamentarsi invece di fare mea culpa, io alzo le mani.
Un consiglio, dovrebbero cambiare mentalità, o sempre meno persone li voteranno, e io sono estremamente gentile, in quanto potrei sfottere e essere ben più cattivo di Luca o Ermanno 01, ma per rispetto verso le vostre idee (che comprendo, ma non condivido) e soprattutto di Nat, non lo faccio, preferisco il dialogo agli slogan.
Certo è, che se citano il fatto e alcuni suoi titoli assai provocatori, me la state servendo su un piatto d’argento.
Ripeto, con questo atteggiamento, non si va da nessuna parte.
Mi ascoltate? Bene
Non mi ascoltate? Bene lo stesso, continuate pure a lamentarvi.
Se io ti seguissi sul tuo piano, non potrei far altro che darti ragionissima: ma come, si parla di diritti sul lavoro negati da tempo e voi ne approfittate per favorire la vostra parrocchia? Non mi avrete. Il ragionamento non fa una piega. Proviamo invece a cambiare prospettiva: cosa dicevano i quesiti? Erano contro il governo? Erano a favore dei padroni? No. Questo era e rimane l’unico punto indiscutibile. Poi Magi vi ha aggiunto il quesito sui poveri (che peraltro io condivido in pieno), la Bagonghi, dopo il solito silenzio speculativo ha scatenato le sue truppe cammellate contro il sindacato (saprai che il peggior nemico del fascio è sempre stato il sindacato, più che la sinistra, come rilevabile dall’assalto squadrista alla CGIL da parte di quei facinorosi) e pure la Shlein ha fatto, male malissimo, il suo mestiere. Il PD, che in passato ho votato molte volte, è entrato nella logica della parrocchia spartitoria, abbandonando sempre più l’ideale che dovrebbe sorreggerlo. Mi rimase impresso il fenomeno Salvini, che considero uno dei più spregevoli, insignificanti, spudorati della storia della propaganda insulsa. Arrivò al 37% circa grazie alle campagne a volte pubblicitarie, a volte dissacratorie, a volte infamanti creategli dalla “bestia” di tal Luca Morisi. Eliminato lui, quel partito, un tempo nobile per certi aspetti, è sprofondato nel liquame dell’inesistente livello culturale-morale del suo leader, misleale verso la stessa leganord. Ecco forse al PD servirebbe un Luca Morisi per intercettare l’umore dell’elettorato, ma io, goccia nel mare, non ho bisogno di alcuno per le mie scelte, sempre e per sempre ideologiche. Quindi finisco ripetendo: la riuscita di quei 4 referendum sarebbe stato un bene per i lavoratori ? SI o NO? Invece la maggioranza ha votato contro il PD, per la Bagonghi. Bravi tutti, PD ed italico popolo.
Su questi quesiti veramente non saprei cosa votare.Ma davvero l’on.Calenda non si era accorto che la sua scheda elettorale era esaurita?
Oggi è un giorno bellissimo, perché a voi sinistri ancora non va giù che non avete la verità in tasca. E non riconoscete mai le sconfitte. Se il “popolo” di cui tanto vi vantate vota per voi allora è tutto ok. Ma se il popolo fa diverso, allora ALLARME DEMOCRAZIA, tutto sbagliato , tutto da rifare. Ma se i primi fascisti siete voi…… E ancora non avete capito che il comunismo stile anni 70 , ha ucciso tutti gli stati che hanno tentato di applicarla. E voi ancora duri e puri a farvi male. Il mondo è cambiato e noi siamo uccisi da paesi come la CIna che fanno i capitalisti con i soldi, e hanno affamato per anni con manodopera pagata nulla. E questo è il futuro? e adesso che la cina è troppo costosa, giù a sfruttare LAOS, Cambogia, etc. W il comunismo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Essere di sinistra non vuole dire essere “comunisti”. E meno che meno essere comunisti nel senso di “socialismo realizzato” o cose simili (negli anni ’70 c’ erano tanti ma tanti comunismi diversi). Il tema è che nella divisione internazionale del lavoro ci sono oramai nazioni totalmente (o quasi) privilegiate, e nazioni proletarie (ovvero sfruttate, fino a quando non si emancipano tipo Cina o Vietnam, buon per loro). Per cui i referendum (ragionevoli in molti casi, non li condivido tutti) vengono snobbati dalla popolazione che si sente “privilegiata”. Ma si tratta comunque di una battaglia di valori, sia per le minoranze interne, sia per per i proletari esterni. Poi ovviamente c’è sempre chi proclama il “diritto del più forte”, contento lui. But we shall overcome (some day 🙂
Bravo Luca, è inutile far capire a questa gente il significato della parola democrazia. Povera gente, a cui puoi metterglielo tranquillamente ovunque tanto non ci arrivano, mai riuscirai a metterglielo in testa. … Berlusconi disse un giorno una grande verità “Siete e sarete sempre e soltanto dei poveri comunisti” . P. S. Ogni tanto mi diverto a prenderli in giro (la parola giusta sarebbe un’altra) ovviamente non lo capiscono, però sapessi quanto si incazzano…
😂😂😂 Meno male che ogni tanto qualcuno arriva a farci fare due risate.Se ‘il locale è triste’ ci pensa lui a rallegrare
Ci sono battaglie che si devono fare anche se si perdono. Se fai solo le battaglie che sei sicuro di vincere, si rischia di combattere solo le battaglie degli altri
Gentile Patty P.: cosa mi hai fatto ricordare: che il diavolo fa di tutto per dimostrare che non esista lo diceva un’ateissimo filosofo dell’ università di Tubinga collega del prof.Ratzinger.Da lì sono riuscito a capire qualcosina.Queste teste d’uovo!
Una mia amica, fan di Matteo Renzi (sic) ha paragonato l’articolo 18 al matrimonio indissolubile, dove il titolare è costretto a riprendersi un dipendente anche quando il rapporto di fiducia è venuto meno.
Sulle prime ho trovato il paragone stupido, ma riflettendoci mi dico che i giovani ragionano davvero così: se hai un padrone scorretto, chi te lo fa fare di obbligarlo a tenerti?
Molto meglio aggiornare il curriculum e tentare la fortuna altrive, magari dove il lavoro è meno asfittico, magari all’estero.
Questo è il modo di ragionare tipico degli statunitensi, che hanno un mercato del lavoro più dinamico del nostro e dove un licenziamento non è la fine del mondo.
Credo che abbiano la loro parte di ragione, ma ci vogliono dei correttivi.
Mi sembra che ultimamente in questo spazio, concesso da Nat, ci siamo persone che purtroppo, non condividendo giustamente certe idee, diciamo di sinistra, lo fanno offendendo e prendendo in giro chi invece cerca di esprimere il proprio pensiero in modo critico e soprattutto approfondito. Spiace che su temi così importanti e seri le risposte di queste persone siano superficiali inconcludenti non attinenti al tema ma esclusivamente di presa per il culo con le solite battute ( giustappunto le cazzate di Berlusconi) e il solito sottofondo:e allora la sinistra? E allora la schlein? E allora le foibe? Giusti i commenti di Vast , di Patty e di Pulvirenti