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Armi o condizionatori?

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Armi o condizionatori? – La mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 7 Aprile 2022|Categorie: satira, vignetta|tag = , |19 Commenti|

Falla girare!

19 Comments

  1. Diego Montemurro 7 Aprile 2022 at 12:45 - Reply

    basterebbe scrivere “mitragliatore vegano, senza olio di palma aggiunto”

    • Suppiluliuma III 7 Aprile 2022 at 22:18 - Reply

      Oppure “ecomitragliatore”, o “mitragliatrice bio”

      • Tharon 8 Aprile 2022 at 12:18 - Reply

        Mitragliatore bio-ecofemminista.

        E sono tutti contenti.

  2. Cosimo Epicoco 7 Aprile 2022 at 12:58 - Reply

    La voglio proprio la spilletta della Pace! La metterò sul vestito della Domenica quando vado a Messa! Chissà che figurone! Voto vignetta 10+

  3. sonofabit 7 Aprile 2022 at 13:10 - Reply

    Sottile ma allusiva la somiglianza degli allegri compari con il soldato Letta 🙂

  4. Dedication 7 Aprile 2022 at 16:32 - Reply

    Armi per ricostruire le nostre forze armate? Si.
    Armi da dare agli Ucraini e tirare benzina sul fuoco? Mai.

    Condizionatori o armi? Condizionatori tutta la vita.

    • Per Elisa 7 Aprile 2022 at 18:15 - Reply

      Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria.
      Paesi della Nato. Paesi dell’Unione Europea.
      Un futuro definitivamente in comune. Una difesa efficientemente in comune.
      Non abbiamo forze armate da ricostruire in solitudine.
      Non abbiamo soldi da buttare nella latrina nazionale.

      p. E. ( Isoardi )

      • Dedication 8 Aprile 2022 at 10:49 - Reply

        Non capisco se sei d’accordo con me. Anche nel caso di difesa comune (che senza nasconderlo non trovo completamente convincente) bisogna armarsi. Difesa comune non vuol certo dire che si armano solo gli altri, e il famoso due-per-cento-del-pil nasce da li’.

        PEr il resto una difesa comune, con interessi nazionali contrapposti e’ ancora una volta costuire la casa partendo dal tetto, e potrebbe verosimilmente portare piu’ tensioni di quelle che toglie. Chi decide come si usa questa forza? Con leggi, regolamenti e azzeccagarbugliamenti vari tipo carrozzoni inutili (UN, EU,…) che tanto garbano agli inutili piddini? Oppure con un comandante in capo (tedesco o -una volta ogni tre- francese)? Nella seconda ipotesi: chi ce l’ha fatto fare allora di lotare contro Hitler, se tanto lo sbocco era comunque un Reich tedesco?

        Aggiungo un’ultima postilla: siamo sicuri che una forza militare continentale, teoricamente in mano tedesca, di fatto in mano americana, con chiara funzione anti-russa sia propedeutica ad un periodo di pace?

        • Per Elisa 8 Aprile 2022 at 12:47 - Reply

          Non sono d’accordo, caro Dedication.

          Ma possiamo partire da un punto, sul quale spero possiamo trovarci d’accordo: non vogliamo più la guerra tra Paesi europei. Mai più. Confermi?
          Se questo è un pensiero condiviso (e confido tu non spegna immediatamente dopo il cervello per ripetere un mantra leghista)…
          …non c’è alcuna ragione perché tutti i Paesi che sono sia nella Nato sia nell’Unione Europea non si impegnino per una difesa comune che sostituisca (non si aggiunga a) quelle nazionali.

          Un patto comune nel quale una difesa efficiente la si realizza secondo le dotazioni militari di ciascuno, per quantità e qualità, la percentuale di Pil richiesta si raggiunge “aggregata” (come direbbero gli economisti), la si supera se è pure necessario, si emettono bond comuni se serve.
          Un patto comune dove chi può finanziare più che armarsi (immagino ad esempio il Lussemburgo, paese Ue e Nato) finanzia, dove chi non può né armarsi adeguatamente né finanziare adeguatamente si impegna nella ricerca di tecnologie del settore e contemporaneamente nel risanamento dei propri conti pubblici (e qui immagino l’Italia).

          Un patrimonio comune di dotazioni militari e di corpi di professionisti ben addestrati (porto l’esempio del Battaglione S. Marco).
          Nessuna sovrapposizione di dotazioni,
          nessuna interferenza di attività in nome di slegati, anacronistici interessi nazionali che fanno di questo “continente” la litigiosa propaggine “frattale” dell’Eurasia.
          Altrimenti scrivi pure, senza tirare in ballo fuori luogo Hitler e la parola tedesca Reich di cui Hitler non ha avuto certo il copyright, che la comune adesione sia all’Unione Europea sia alla Nato sono per te pura aria fritta e non la condivisione già oggi di una posizione nel mondo, la capacità di coordinarsi oggi come avviene per altre politiche comuni in Europa.
          Quello che hai in disprezzo è allora il manifesto di Ventotene. In tutta franchezza.
          Perché non saremmo sotto Berlino, se questa è la tua paura.
          E non staremmo a far ingrassare generali e colonnelli italiani – e questa sarebbe (imho) una cosa giusta per il popolo.

          p. E. ( Isoardi )

          • degiom 8 Aprile 2022 at 13:36 - Reply

            Ciao pE(I)

            Mi intrometto solamente per dire di averti letto con attenzione, condividendo assai il tuo articolato pensiero nel merito: sarebbe certamente la cosa più di senso, meno costosa e più efficiente che l’UE potrebbe mettere in campo …

            Anche per questi motivi (o forse proprio per questi motivi), unitamente alle enormi criticità di coordinamento, governance e comando che un esercito condiviso, su più livelli, tra 21 Nazioni differenti (per storia, cultura e tradizioni belliche e potenzialità economiche innanzitutto, ma non solo) NON la ritengo realizzabile.

            Suppongo peraltro che neppure la stessa NATO sarebbe entusiasta di un’evoluzione militare del genere: le gerarchie risulterebbero sgretolate e mentre gli USA perderebbero la loro posizione egemonica …
            dove si collocherebbe l’UK, non più UE?

            IMHO, ovviamente. Bye

  5. Doc Brown 7 Aprile 2022 at 18:16 - Reply

    E se per ogni massacrator regalassero un ventilatore?

  6. Turiddu Von Wasselvitz 7 Aprile 2022 at 22:19 - Reply

    qui fodit foveam incidit in eam

  7. Conte Valerian 7 Aprile 2022 at 22:21 - Reply

    When seeking revenge dig two graves

  8. Meo Smazza 7 Aprile 2022 at 22:22 - Reply

    Occhio per occhio e il mondo diventa cieco.

    • Akak 8 Aprile 2022 at 01:33 - Reply

      Quando il cielo è a pecorelle..pioggia a catinelle

      • Dedication 8 Aprile 2022 at 10:51 - Reply

        Non ci sono piu’ le mezze stagioni.

  9. Suppiluliuma III 7 Aprile 2022 at 22:25 - Reply

    A me sembra che tutti si stiano dimenticando che i russi hanno la bomba Tsar.
    Disponibile in due comodi tagli da 55 e 100 megatoni, a fusione nucleare (bomba H).
    È una cosa tipo che se la fai scoppiare ad Ancona, il fungo lo vedi dalla Svizzera.
    Già testata sulla penisola di Novaja Zemlia.

  10. Cosimo Epicoco 8 Aprile 2022 at 08:31 - Reply

    Meo Smazza: Hai ragione! (Lo diceva Ghandi se non ricordo male.) Ma lo diceva ancora meglio Gesù Cristo, che non era un banale pacifista ma lo spingeva l’amore.

    • Meo Smazza 8 Aprile 2022 at 11:20 - Reply

      Spingitori di pacifisti.
      Su Rieducational Channel.

beh?

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