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Ghiaccio – La cura

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“Ghiaccio – un vignettista verso Capo Nord”
Episodio 18 – La cura
Per leggere tutti gli episodi, ecco il link https://wp.me/PbYr4m-58T
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by |Published On: 15 Settembre 2021|Categorie: reportage, tavola|tag = |18 Commenti|

18 Comments

  1. degiom 15 Settembre 2021 at 15:16 - Reply

    Ehi Nat!

    Che bella avventura stai vivendo … Certo che sei lontano eh?

    Ahhhh (sospiro nostalgico) mi trovavo in quei lidi la bellezza di 32 anni or sono, e NON per motivi turistici: ero di leva e partecipai alla esercitazione NATO con una Compagnia del mio Battaglione Alpino come caporal maggiore addetto alle traduzioni (erano gli inglesi che dirigevano le operazioni) in tenda comando …
    Guerra simulata: si faceva ancora finta che L’URSS volesse invadere l’Europa sfondando dalla Finlandia e noi andavamo a difenderla.
    Atterrammo con i C130 oltre il Circolo Polare, all’aeroporto (civile e militare) di Bardufoss (di cui sicuramente avrai sentito parlare: credo che ancora oggi sia uno dei più a nord del globo) e ci accampammo, in tenda, nelle foreste limitrofe … Ah: restammo da fine gennaio a metà marzo (temperatura media -15) …

    Ma bando ai ricordi! Ciò che desideravo chiederti è: arrossisci pudicamente così solo quando il dottor testesso palpa dolcemente il piede o anche … ;-D

    Buon proseguimento Nat!

    • natangelo 15 Settembre 2021 at 20:04 - Reply

      32 anni fa dovevano essere spettacolari!

  2. Armando 15 Settembre 2021 at 15:20 - Reply

    Havaianas?! Ci sono 6° gradi a Honningsvåg.Vuoi mica surgelarti per risvegliarti nel futuro?
    Non lo fare! Ora CC è uno ma nel futuro la sua progenie sarà legione e non avresti scampo.

  3. RiccoSpietatoOstracizzato 15 Settembre 2021 at 15:41 - Reply

    secondo me i doposci pelosi da yeti potrebbero fare al caso tuo. oltretutto lassù non ti conosce nessuno.

  4. am70 15 Settembre 2021 at 15:49 - Reply

    Wow già essere arrivato sopra il 70° parallelo è una bella avventura.

    • am70 15 Settembre 2021 at 15:57 - Reply

      O se preferisci: तपाइँलाई बधाई छ, जब देखि तपाइँ सत्रहौं समानांतर उत्तर मा आउनुभएको छ

  5. am70 15 Settembre 2021 at 15:54 - Reply

    Che hai usato per scrivere in “nepalese”, il google traduttore? 😆

    E comunque dubito fortemente che “in effetti moltissimo” si dica “avoja”, a meno che non sia un “nepalese trapiantato a tor vergata” 🤣

  6. Federico 15 Settembre 2021 at 16:17 - Reply

    grande Re* … temevo soffrissi il freddo, temevo soffrissi la latitudine, temevo soffrissi la solitudine … e invece era SOLO un tendine infiammato sotto un piede.
    buon proseguimento !

    *della risata

  7. Marco 15 Settembre 2021 at 16:35 - Reply

    Magari non scopriamo molto di Honningsvag, ma scopro ora che si può dire ciaVatta oltre che ciabatta. Non ci credevo, ho dovuto controllare sul dizionario

  8. Ma.Co.Da 15 Settembre 2021 at 16:36 - Reply

    In realtà la traduzione dal nepalese è sbagliata. Sta dicendo: “Fra tutti i paesi del mondo, ma proprio qui…?”.

  9. Gocciadichina 15 Settembre 2021 at 16:46 - Reply

    In fondo il ghiaccio è insito anche nel cognome: NatanGelo. Tutto torna! 🙂

  10. Barbara 15 Settembre 2021 at 17:38 - Reply

    Direi che il tuo “un sogno e una lettera” del 22/4/2020 è stato una premonizione!…600 scalini/600 km…vertigini…nuovo viaggio…tromso/lingua di terra…

  11. Antonio 15 Settembre 2021 at 18:34 - Reply

    Nat, controlla l’acido urico, potrebbe esser gotta….

    • Anonimo 15 Settembre 2021 at 19:19 - Reply

      che ottimista… 🙂

  12. Anonimo 15 Settembre 2021 at 23:18 - Reply

    Successa stessa cosa a me a Lisbona.
    Non fidandomi del dottormestesso della mutua ma visitato dal dottore studiato la soluzione è stata:
    Nell’immediato:
    1) Ghiaccio se non hai altro
    2) Evitare qualsiasi calzatura piatta o pianta larga
    3) Plantari per sostegno arco plantare (vanno bene quelli che trovi al supermercato)

    Con più calma
    4) Onde d’urto focalizzate
    5) Riposo

    Non trascurarlo perché sembra una cazzata ma non abbiamo più vent’anni, e nemmeno trenta.

    Daje!

  13. jftaron 16 Settembre 2021 at 10:48 - Reply

    Pure mio nonno incominciò con una leggera zoppia che lo portò all’exitus.
    Si era fermato a cambiare il ghiaccio sulle rotaie del tram.

beh?

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