Al di là delle logiche di partito, è fondamentale riconoscere i meriti individuali di una persona. L’operato riguardo la Grecia nel 2011 è stato frutto di lungimiranza, acume e competenza tecnica, oltre che politica. Prima di dire “no a Draghi” a prescindere, bisognerebbe chiedere ad un greco cosa ne pensa di Draghi. E sicuramente non potrà che esprimere parole di apprezzamento, così come sfido chiunque a trovare un nostro concittadino che non sia soddisfatto dell’operato del governo Monti e dell’innalzamento dell’età pensionabile.
Infine, ritengo che con una discussione in Parlamento tra Lega, PD, 5 Stelle, Italia Viva e LeU si possano finalmente ricomporre le divergenze: Zingaretti diventerà un po’ più razzista, Salvini più europeista, i 5 Stelle inizieranno ad abbracciare il carbone fossile, LeU diverrà più liberista e Renzi diverrà una persona di parola. Basta un tecnico per far tutto ciò, poiché è impossibile che Draghi abbia delle idee politiche: di fronte ad una scelta, se fare la flat tax o riformare in senso più progressive le imposte, se fare il ponte sullo stretto o dedicarsi all’edilizia scolastica, basta scegliere quella “tecnicamente giusta”. Quale? Io non lo so, ma Draghi lo saprà di sicuro.
Complimenti Andrea. Questo è uno dei pochi commenti realmente lucidi e intelligenti che ho letto sul blog del geniale Nat. Ho rotto la promessa di non commentare mai nulla di chi interviene ma questa volta ne valeva la pena. Grazie.
Lei commenta spesso sul blog di qualche terrapiattista immagino.
Se poi cercate uno soddisfatto dell’operato di Monti eccomi, e credetemi non sono l’unico. Non mi accodo alle critiche solo perché tutti quelli del bar-sport lo fanno.
Beato lei. Pensi invece che noi ignoranti avremmo voluto dire a Monti e al Parlamento all’epoca “Guardate che si possono anche tassare le grandi ricchezze e combattere l’evasione seriamente, anziché fare le solite misure di destra!”. Però se dico patrimoniale, mio figlio si spaventa. Smettendola col sarcasmo, vorrei che ci si rendesse conto che la tecnica e la neutralità non esistono, l’ha ricordato Fratoianni, tra i tanti, un paio di giorni fa. E in questo paese, governo tecnico è sempre equivalso a “governo di destra guidato da persone stimabili”. Essendo di sinistra, la cosa mi dà un tantino fastidio ecco.
Ma è questione di opinioni. Se per lei è normale che un operaio o un facchino vada in pensione a 67 anni al pari di, toh, un bidello o un insegnante (lavori profondamente diversi ma assai meno fisicamente faticosi), che non ci siano distinzioni (fuor che in norme eccezionali) tra lavori usuranti e non, ripeto, buon per lei. Ma la corsa al ribasso sui diritti, alla lunga, danneggia tutti. Per Draghi il problema non si porrà, giacché si tratta di spendere, non di tagliare. Ma dati i suoi trascorsi e la maggioranza che lo sosterrà (di sicuro due partiti neoliberisti come FI e IV, e probabilmente pure la Lega Nord), non ho gran fiducia su come il recovery fund verrà apprestato.
Italiani e greci devono solo starsene zitti, ché se alla fine sono arrivate riforme brusche e approntate troppo in fretta è perché loro hanno lasciato incancrenire la situazione per vent’anni, seppellendo regolarmente di fischi e insulti chi proponeva per tempo riforme più graduali, e votando chi prometteva controriforme.
La patrimoniale è quella cosa che, se la metti sui beni mobili ne fai fuggire più di quanti ne becchi, se la metti sui beni immobili colpisci a casaccio chi ha ereditato case ma non ha grande liquidità.
Per qualcuno il “primato della politica” significa libertà di ripetere slogan vuoti e luoghi comuni al bar sport.
Dite quel che vi pare, ma Draghi ha gia’ un risultato: averci tolto dalle p@lle:
– Il Governo piu’ irrilevante della storia repubblicana.
– Quella macchietta che avevamo per PdC, e le sue fanfaronate.
– Il MEF piu’ incopetente della storia.
– Dj Fofo.
Al di là delle logiche di partito, è fondamentale riconoscere i meriti individuali di una persona. L’operato riguardo la Grecia nel 2011 è stato frutto di lungimiranza, acume e competenza tecnica, oltre che politica. Prima di dire “no a Draghi” a prescindere, bisognerebbe chiedere ad un greco cosa ne pensa di Draghi. E sicuramente non potrà che esprimere parole di apprezzamento, così come sfido chiunque a trovare un nostro concittadino che non sia soddisfatto dell’operato del governo Monti e dell’innalzamento dell’età pensionabile.
Infine, ritengo che con una discussione in Parlamento tra Lega, PD, 5 Stelle, Italia Viva e LeU si possano finalmente ricomporre le divergenze: Zingaretti diventerà un po’ più razzista, Salvini più europeista, i 5 Stelle inizieranno ad abbracciare il carbone fossile, LeU diverrà più liberista e Renzi diverrà una persona di parola. Basta un tecnico per far tutto ciò, poiché è impossibile che Draghi abbia delle idee politiche: di fronte ad una scelta, se fare la flat tax o riformare in senso più progressive le imposte, se fare il ponte sullo stretto o dedicarsi all’edilizia scolastica, basta scegliere quella “tecnicamente giusta”. Quale? Io non lo so, ma Draghi lo saprà di sicuro.
Avverto un leggero sarcasmo…..🤔
Per sciogliere i dubbi espressi nell’ultima parte del tuo commento ti consiglio di vedere il film “Io, robot”.
Complimenti Andrea. Questo è uno dei pochi commenti realmente lucidi e intelligenti che ho letto sul blog del geniale Nat. Ho rotto la promessa di non commentare mai nulla di chi interviene ma questa volta ne valeva la pena. Grazie.
Lei commenta spesso sul blog di qualche terrapiattista immagino.
Se poi cercate uno soddisfatto dell’operato di Monti eccomi, e credetemi non sono l’unico. Non mi accodo alle critiche solo perché tutti quelli del bar-sport lo fanno.
Beato lei. Pensi invece che noi ignoranti avremmo voluto dire a Monti e al Parlamento all’epoca “Guardate che si possono anche tassare le grandi ricchezze e combattere l’evasione seriamente, anziché fare le solite misure di destra!”. Però se dico patrimoniale, mio figlio si spaventa. Smettendola col sarcasmo, vorrei che ci si rendesse conto che la tecnica e la neutralità non esistono, l’ha ricordato Fratoianni, tra i tanti, un paio di giorni fa. E in questo paese, governo tecnico è sempre equivalso a “governo di destra guidato da persone stimabili”. Essendo di sinistra, la cosa mi dà un tantino fastidio ecco.
Ma è questione di opinioni. Se per lei è normale che un operaio o un facchino vada in pensione a 67 anni al pari di, toh, un bidello o un insegnante (lavori profondamente diversi ma assai meno fisicamente faticosi), che non ci siano distinzioni (fuor che in norme eccezionali) tra lavori usuranti e non, ripeto, buon per lei. Ma la corsa al ribasso sui diritti, alla lunga, danneggia tutti. Per Draghi il problema non si porrà, giacché si tratta di spendere, non di tagliare. Ma dati i suoi trascorsi e la maggioranza che lo sosterrà (di sicuro due partiti neoliberisti come FI e IV, e probabilmente pure la Lega Nord), non ho gran fiducia su come il recovery fund verrà apprestato.
Italiani e greci devono solo starsene zitti, ché se alla fine sono arrivate riforme brusche e approntate troppo in fretta è perché loro hanno lasciato incancrenire la situazione per vent’anni, seppellendo regolarmente di fischi e insulti chi proponeva per tempo riforme più graduali, e votando chi prometteva controriforme.
Che i lavori usuranti diano accesso a pensionamento anticipato lo sanno anche i sassi, oltre che i feroci liberisti mangia-bambini come me… https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50732
La patrimoniale è quella cosa che, se la metti sui beni mobili ne fai fuggire più di quanti ne becchi, se la metti sui beni immobili colpisci a casaccio chi ha ereditato case ma non ha grande liquidità.
Per qualcuno il “primato della politica” significa libertà di ripetere slogan vuoti e luoghi comuni al bar sport.
Le virgolette su ‘Dibba’ nella prima battuta di Draghi sono un tocco di gran classe…
Dite quel che vi pare, ma Draghi ha gia’ un risultato: averci tolto dalle p@lle:
– Il Governo piu’ irrilevante della storia repubblicana.
– Quella macchietta che avevamo per PdC, e le sue fanfaronate.
– Il MEF piu’ incopetente della storia.
– Dj Fofo.
Gia’ un buon inizio.