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Intanto, in Sardegna…

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Intanto, in Sardegna… – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
#covid19 #coronavirus #secondaondata #burioni #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #umorismo #satira #humor #natangelo

by |Published On: 5 Agosto 2020|Categorie: satira, vignetta|tag = , , |35 Commenti|

35 Comments

  1. VdiVendemmia 5 Agosto 2020 at 12:08 - Reply

    Brutta cosa l’invidia sociale…

  2. am70 5 Agosto 2020 at 12:22 - Reply

    questa è un po’ cattiva… non credo che i virologi abbiano fatto tutti questi quattrini a seguito dell’epidemia; di sicuro meno di quanti il parlamentare medio si intasca per stare in parlamento qualche gg ogni tanto (a prescindere dalle epidemie)

    • Armando 5 Agosto 2020 at 13:27 - Reply

      Magari si tratta di psicologia inversa rivolta proprio a quel genere di persone inclini a certe cattiverie per indurli (per invidia sociale) a seguire le misure di prevenzione contro l’epidemia. Purtroppo però molti di costoro tendono a minimizzare il rischio infettivo dell’epidemia o la letalità della malattia.

      PS: Anche coloro fanno parte di una coorte per cui si prospetta minore rischio mortalità al COVID potrebbero finire con l’essere conteggiati tra i pochi morti di tale coorte. (Magari qualcuno dei commentatori può fornire chiarimenti sulle fallacie ecologiche)

    • Dedication 5 Agosto 2020 at 15:42 - Reply

      1) Credo che Nat faccia riferimento ad un articolo di PANORAMA e rilanciato da altre testate tra cui il FQ con i compensi “a gettone di Burioni e Capua”. Puo’ googolare.

      2) Ilaria Capua prende 2000 euro + IVA per 10 minuti su skype. E lavora in Florida. Guadagna decismaente piu’ di un parlamentare.

      3) I parlamentari svolgono un ruolo importantissimo, e sono, in teoria, l’apice del processo decisionale Italiano. Il loro stipendio DEVE essere commisurato al potere e la responsabilita’ che hanno, altrimenti finaranno a fare i parlamentari solo ex bibitari e fanatici.

      4) Il costo della Politica non e’ lo stipendio dei parlamentari, ma il costo delle decisioni sbagliate.

      • Olo 5 Agosto 2020 at 16:14 - Reply

        Non voglio mettere a paragone nessuno. La dott.ssa Capua fa pagare la sua professionalità. Se, chi la intervista, ritiene che sia troppo costosa può rinunciare all’intervista. Idem per Burioni e chiunque altro porti la propria competenza sui media.

      • Anonimo 5 Agosto 2020 at 16:29 - Reply

        Il punto 3 mi sembra fantastico, dobbiamo evitare incapaci ed analfabeti in parlamento.
        Per fortuna esistono i 5 stelle !!!!!

      • Armando 5 Agosto 2020 at 16:29 - Reply

        Temi interessanti senza dubbio ma se la locandina legge “apice del processo decisionale” la realtà mostra pratiche di groupthink (che è il contrario dell’intelligenza collettiva): Il teorema della giuria del marchese di Condorcet ha tra le sue premesse che i decisori non abbiano vincoli (tipo la “disciplina” di partito)…

        Altra questione può essere come il “mercato” fissi i compensi. Che si tratti di consulenze o di comparse tv non sembra di ricadere nello scenario da domanda anelastica: Gli esperti sono una percentuale irrisoria (0,0000…) rispetto alla popolazione di non addetti ma son sempre più di quelli preferiti da quel manipolo di giornalisti che gestisce i maggiori canali di informazione (bias di selezione/gatekeeping).

        Chiaramente viviamo in un’epoca in cui anche una banana col nastro adesivo viene valutata in centinaia di migliaia di dollari e degli esperti probabilmente guadagnano meno di calciatori della serie A, di conduttori televisivi o attori famosi…

        Se non ci fosse l’epidemia (il che dipende dal comportamento collettivo) non ci sarebbe necessità di consulenze. Fatta eccezione per Trump o Bolsonaro che ha fatto molto per dimostrare il contrario (ignorando consulenze quando era necessario non farlo).

      • degiom 6 Agosto 2020 at 10:24 - Reply

        Ciao D.

        Nel merito, sono completamente, assolutamente, integralmente d’accordo con i tuoi 4 punti.

        Noto con piacere che con l’aumentare delle nostre interazioni aumentano pure i punti di contatto e le opinioni condivise.

        Non farci l’abitudine, però … ;-D
        Bye

        • Dedication 6 Agosto 2020 at 13:33 - Reply

          Caro d.,

          Torneremo a scornarci (e dato che io ho l’elmetto con le corna…).

          A presto.

        • Anonimo 6 Agosto 2020 at 20:16 - Reply

          Dopo aver visto un bibitaro al governo, una lesbica moglie di Silvio ora un trinariciuto che se la intende con un leghista. Il mondo e’ sottosopra ancora un po’ e avremo due papi a Roma…..

  3. degiom 5 Agosto 2020 at 12:23 - Reply

    L’indivia sociale: adoro quell’insalata croccante, mangiata in compagnia, di contorno ad una bella grigliata …

    ;-D

    PS Anche Bat Yacht, la barchetta nuova di Pregliasco, non è male …

  4. Anonimo 5 Agosto 2020 at 12:25 - Reply

    La nuda e cruda verità.

  5. mastrowoland 5 Agosto 2020 at 12:27 - Reply

    Non se sia più divertente la vignetta o i commenti stizziti sull’invidia sociale

    • greenboy74 5 Agosto 2020 at 12:42 - Reply

      La seconda che hai detto 🤣

    • Dedication 6 Agosto 2020 at 13:34 - Reply

      Non c’entra una cippa ma: Woland da il maestro e Margherita?
      Un libro fantastico.

  6. mastrowoland 5 Agosto 2020 at 12:28 - Reply

    La perla di Whan comunque è un nome affascinante, niente a che vedere con la cafoneria del pangolino di mare

  7. Antonio B. 5 Agosto 2020 at 18:54 - Reply

    “Invidia sociale” è espressione inconfondibile e pesante di destra.

    • Armando 5 Agosto 2020 at 19:48 - Reply

      Voleva forse dire che l’attribuzione di “invidia sociale” in questo contesto indica orientamento politico di destra giacché ritiene che l’espressione è utilizzata in modo improprio?

      Oppure che l’invidia sociale è un sentimento conosciuto unicamente da persone con orientamento politico di destra?

      Oppure nega che tale espressione possa mai trovare riscontro nella realtà, come in 1984 di Orwell dove certi concetti dovevano essere resi inesprimibili dalla neolingua?

      • Antonio B. 6 Agosto 2020 at 20:18 - Reply

        Gentile Armando, la rimando alla lettura di “La paga dei padroni”, di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti.
        Ci troverà una miniera di informazioni sulla FOLLIA del nostro sistema economico. Che perdura da ALMENO tre decenni. Un capitalismo selvaggio, incontrollabile e incontrollato, che ha creato le società occidentali più DISEGUALI della storia del pianeta. E quotidianamente osannato da tutti gli economisti e politici “liberisti” su tutti i media mainstream. SOLTANTO la follia delle cifre che leggerà, potrebbe giustificare una immediata RIVOLUZIONE. Io le riassumo soltanto ciò che si legge a pagina 36, come caso emblematico. Siamo nell’anno 2000. Marco Tronchetti Provera, capo della Pirelli, vende all’americana Corning una piccola società innovativa nel campo della fotonica, la Otusa.
        Marco Tronchetti Provera avrà come premio per la vendita di questa azienda 230 milioni di euro; gli altri amministratori delegati della Pirelli, Giuseppe Morchio e un certo Buora, spuntarono a loro volta 150 e 100 milioni di euro. Sempre per la vendita di questa piccola azienda. E’ solo un caso, gentile Armando…. E’ “INVIDIA SOCIALE” dire che queste sono cifre che non hanno nessun senso?
        Ma un minimo di senso della misura esiste ancora? Siamo proprio sicuri che queste cifre folli corrisposte a questi paperoni facciano il bene della società tutta?

        • Dedication 7 Agosto 2020 at 12:58 - Reply

          Indichi il candidato la differenza tra quota capitale e quota salario.

      • Armando 7 Agosto 2020 at 02:53 - Reply

        Allora è la prima. Che io o Lei possiamo giudicare il compenso di qualche mestiere che non sappiamo o non vogliamo svolgere non vincola chi accetta di remunerarli in certi modi ma almeno non ci obbliga a servircene se intendiamo farne a meno.

        I consumatori sono parte del sistema economico. La “rivoluzione” è sotto i suoi occhi ma il risultato potrebbe non sempre piacerle. Fin quando è una sola persona che ritiene di essere legittimata a decidere ( e lì non si parla di “rivoluzione”) NON si prospetta la possibilità che ci si possa trovare talvolta in minoranza (a prescindere se si abbia torto o ragione).

        Crede che riuscirebbe a convincere i tifosi di calcio a privarsi del loro svago in modo da far abbassare i prezzi dei biglietti e diminuire gli intervalli pubblicitari (e di conseguenza far abbassare i compensi esorbitanti di certi calciatori)?

  8. Anonimo 6 Agosto 2020 at 11:57 - Reply

    Porca miseria, mi sanguinano gli occhi per il qualunquismo forconaro di questa vignetta.
    Il sottotesto è che se sei competente, a maggior ragione devi lavorare gratis, altrimenti stai rubando grazie alle tue competenze.
    Ma chi la pensa così non si rende conto che la demonizzazione dell retribuzione del lavoro è una zappa sui piedi? Ben altra cosa, e legittima, è la critica alla ricompensa dell’incapacità, che non deve mai essere premiata.
    Ma tu Natangelo, per caso lavori gratis? Perché se io fossi un luminare impegnatissimo e trovassi il tempo di partecipare ad un convegno organizzato da una organizzazione no profit con pochi mezzi, certamente parteciperei a titolo gratuito, ma se dovessi partecipare ad un programma televisivo prodotto da aziende e network che generano un fatturato miliardario, anche grazie alla mia presenza, è ovvio che chiederei un (ragionevole) compenso.

    Insinuare che questi compensi ricevuti da queste persone siano poi spesi spudoratamente “alla faccia nostra” in panfili è veramente una bassezza, perché li paragona fondamentalmente a quegli imprenditori che gioivano per il terremoto.
    Quindi ti chiedo – ci sono elementi oggettivi a supporto dell’iperbole che hai usato, che non conosco? Altrimenti non ricordo altra tua vignetta che mi sembri peggiore.

    • Anonimo 6 Agosto 2020 at 12:42 - Reply

      Hai perfettamente centrato il punto.
      È fastidiosa la ricompensa all’incapacità!
      Bastavano poche parole.

    • Armando 6 Agosto 2020 at 13:54 - Reply

      Le vignette non devono necessariamente rappresentare l’opinione dell’autore in modo letterale.

      Ricordo l’interpretazione di Nat della copertina 22 Ottobre 2014 di Charlie Hebdo che recitava”“Le schiave sessuali di Boko Haram in collera: Non toccate le nostre indennità!” dove spiegò che l’autore aveva creato un corto circuito tra due posizioni della destra francese con l’intento di renderne evidente l’ipocrisia.

      La polemica sui compensi è vecchia. La possibilità di una seconda ondata invece è questione attuale.
      Se la seconda ondata non fosse un argomento caldo non ci sarebbe esigenza di scomodare alcun esperto.

      Dunque la collettività ha modo di influire indirettamente sulla “domanda” di esperti. I servizio non richiesti (da chicchessia) non generano costi.

      Sappiamo tutti che i novax ed affini politici i “consigli” li danno gratis ma non mi risulta che l’aristocrazia giornalistica abbia quantificato e pubblicizzato il costo complessivo del ricovero per una ventina di giorni in rianimazione di un malato grave di covid.

      https://www.lastampa.it/cronaca/2020/08/01/news/voi-senza-mascherina-io-con-lo-scafandro-lo-sfogo-dell-infermiera-contro-chi-sottovaluta-i-rischi-del-covid-1.39149057

      Chiaro che portino lo scafandro giacché più malati ci sono più rischi corrono.

      • Armando 6 Agosto 2020 at 13:58 - Reply

        []I servizi non richiesti[]

        • Anonimo 6 Agosto 2020 at 14:23 - Reply

          Guarda, non ho tempo e voglia di seguirti sul tema tangenziale del punto di vista dell’autore nell’opera. Il caso che citi è molto diverso: una cosa è rappresentare un punto di vista distinto dal punto di vista dell’autore (ci sono tecniche efficaci che lo permettono), un altro è una vignetta in cui non esiste alcun livello intermedio tra l’autore e i personaggi – è chiaro che il giudizio sulla vicenda è quello di Natangelo, e se così non fosse si tratterebbe di una vignetta concepita male, perché il suo significato è oggettivo – la grammatica della comunicazione satirica.dice questo, in altre parole.

          Oltre non vado, perché pur apprezzando una certa erudizione nei tuoi interventi, essi spesso non sono per niente pertinenti rispetto all’oggetto dei post cui rispondi. Ma ancor di più mi irrita l’atteggiamento da fanboi militante (con la i, non é un refuso).

          • Anonimo 6 Agosto 2020 at 14:42 - Reply

            È un robot androgino a nome Elisa.

            • Armando 6 Agosto 2020 at 15:56 - Reply

              Caro “par condicio per Salvini” è mai capitato, ad eccezione delle ripubblicazioni, che Nat abbia proposto vignette che si riferivano ad articoli vecchi di mesi e non invece a notizie recenti?

          • Armando 6 Agosto 2020 at 15:20 - Reply

            Avendo fatto altre valutazioni non avevo modo di essere “pertinente” al retropensiero di Sua Eccellenza e pertanto sono incorso nell’accusa di lesa “Obiettività” così peculiarmente articolata.

            Le sarà anche “chiaro” che la vignetta esprima il punto di vista di Nat e potrebbe anche essere vero ma il veicolo ipertrofico della Sua irritazione non dimostra che Ella abbia ragione ma solo non possa offrire nulla di più che affermazioni apodittiche.

            Come “grammatica della comunicazione satirica” Sua Eccellenza non riesce bene, in primis perché non è maneggevole e di facile consultazione. 😀

  9. Armando 7 Agosto 2020 at 09:00 - Reply

    Speriamo che i “negazionisti” non facciano arricchire le imprese di pompe funebri e che gli “allarmisti” finiscano con l’essere smentiti dai fatti. Da vivi è molto più agevole sindacare sul lavoro altrui.

    • Dedication 7 Agosto 2020 at 12:59 - Reply

      Definisca succintamente il candidato il concetto di negazionismo.

      • Armando 7 Agosto 2020 at 14:12 - Reply

        Per la versione succinta dovrà attendere che il SARS-CoV-2 sia eradicato come il vaiolo e fino ad allora dovrà spulciare tra le inserzioni pubblicitarie per leggere del modo in cui i due termini sono usati dalle prolifiche penne del giornalismo italiano. 🙂

        PS: Ha presente il luogocomunuismo «meglio salvi che “mortificati”»?

beh?

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