“Cenere – appunti da un tour” entra ora in due giornate davvero speciali. Quando dico che il tour per Cenere, il mio ultimo libro, è stato un “ritorno alla community” penso anche a una data come quella di Ascoli. Avevo quasi chiuso il calendario quando ho ricevuto su Facebook un messaggio da Nicoletta Baglioni che da anni segue il mio lavoro ed è una vera veterana della community: “ma a Ascoli ci verresti?” e io le rispondo “avoja, ma posso solo il 19 giugno perché ormai ogni giorno è preso!” e lei dice che ci pensa lei e così ha fatto. Mi scrive la libreria Rinascita mandandomi tanto di pdf per farmi vedere la bellezza del loro spazio e invitandomi a essere loro ospite. Mai scelta improvvisa fu più e azzeccata e quindi eccomi qui a ringraziare tutte le persone venute ad Ascoli ad ascoltarci per l’affetto, le domande, le risate e, come al solito, per i tanti pensierini (per Amato Padre, cane cattivo e dibla ma mai per me). L’incontro è stato aperto da Nicoletta che ha letto una sua riflessione su Cenere e poi si è avviato un dialogo col pubblico, roba tipo cineforum (un cinecenere). Devo ringraziare Eleonora e Giorgio e Roberta della bellissima libreria Rinascita: oltre agli splendidi locali e alla cura per ogni aspetto legato alla presentazione di Cenere, la loro prima preoccupazione è stata portarmi a pranzo per farmi mangiare tutte le specialità del posto e bere vino, vin cotto e tarallini e chiacchierare di libri, librerie, editori, Napoli e Parigi. Poi dopo l’incontro a cena a casa di Nicoletta, io e gli amici della libreria insieme con la sua famiglia, Stefano e Alessia, e le olive ascolane fatte a mano da Nicoletta e fritte sul momento (“vedi? Io ci metto un po’ di spinaci”). Come una vera mamma, come se avessi lasciato una famiglia, sono tornato via da Ascoli carico di meraviglie e anisetta Meletti.
