Oggi voglio rispondere pubblicamente a un commento ricevuto su questo blog.
Lo firma Emanuele Perrotta e mi scrive:
“Salve, non la conosco e non so se prenderà in considerazione il mio parere.
Le volevo dire che sembra ossessionato dal PD e da Renzi.
Raramente riesco a sorridere alle sue vignette.
Mi auguro per il suo futuro professionale trovi altri soggetti come fonti di ispirazione per il suo lavoro”
Caro Emanuele,
grazie per la tua opinione che per me conta molto, insieme a quella di tutti quelli che mi leggono! (Eccetto il commentatore che si firma Dedication)(no, scherzo) Non so da quanto segui il mio lavoro (probabilmente non molto) ma se avrai più pazienza con il tempo ti renderai conto di come funziona: scoprirai che – occupandomi della stretta attualità politica – in precisi momenti ci sono argomenti che tengono banco per periodi più o meno lunghi. Poi, sta alla bravura e alla professionalità dell’autore sapere variare anche in un contesto politico piuttosto ristretto. Se gli ingredienti in cucina sono sempre gli stessi, non è detto possa cucinarsi un solo piatto, credo.
Ho comunque deciso di riguardare tutte i post pubblicati da oggi 15 marzo fino al 15 gennaio e considera che si parla di un periodo di piena crisi politica (crisi della quale, senza dubbio, il protagonista è stato Renzi ed è fisiologico che i miei commenti si siano concentrati molto su di lui).
Ecco il risultato della mia ricerca, fatta a spanne e senza alcune pretesa di scientificità:
2 vignette su Berlusconi.
2 vignette su Salvini (che vergogna! devo recuperare!)
4 vignette sul Pd
11 vignette sul Covid
12 vignette su temi vari (da Cane Cattivo a San Valentino, per intenderci)
12 vignette su Draghi
13 vignette su Conte
23 vignette su Renzi
24 vignette su M5s
Con questo non voglio avvalorare la tesi di quelli che pretendono di misurare l’equidistanza di un autore dal numero di vignette dedicate a un partito o un leader piuttosto che a un altro. Anzi spero ti renderai conto, leggendolo, di quanto sia risibile elenco e forse anche di quanto siano sbagliati gli occhiali coi quali leggi il mio lavoro.
Ad ogni modo, pur se non ti faccio ridere spesso, ogni giorno sai dove trovarmi.
Buona continuazione,
Nat
