Ogni giorno l’internet ci insegna qualcosa.
Un NoMask su twitter ha preso una mia vignetta, ci ha modificato il testo con una boiata da NoMask, ha aggiunto la sua firma alla mia con una ‘&’ come se l’avessimo fatta insieme e l’ha pubblicata.
Qualcuno gli fa notare la scorrettezza della cosa e me la segnala.
Il NoMask risponde che ha ‘marcato la trasformazione’ (?) e che mi sta ‘facendo pubblicità’ (??). Gentilmente gli scrivo che non mi sembra il caso, lo prego di rimuovere il contenuto, di evitare di usare miei disegni e soprattutto la mia firma per altre sue creazioni (per inciso gli faccio anche presente che non voglio questo tipo di pubblicità).
Il No Mask – piccato – risponde che è una modifica legittima ma che la toglierà e che comunque una persona ‘normale’ lo avrebbe considerato un omaggio.
Conclusione: te pigli una mia vignetta, ci cambi il testo (chessò: ‘Viva Hitler’), ci lasci la mia firma, ci aggiungi la tua firma e io dovrei sentirmi lusingato.
Il NoMask aggiunge che – ‘tra l’altro’ – aveva scelto apposta un vignettista ‘della scuderia pro virus’ per vedere se l’esperimento mi avrebbe fatto ragionare sulla mistificazione della narrazione del virus.
