Ecco la mia rubrica “Come Non Letto” pubblicata da Il Fatto Quotidiano giovedì 18 dicembre 2025
Ecco la mia rubrica “Come Non Letto” pubblicata da Il Fatto Quotidiano giovedì 18 dicembre 2025
𝑫𝒓𝒊𝒊𝒊𝒊𝒏 𝑫𝒓𝒊𝒊𝒊𝒏 𝑫𝒓𝒊𝒊𝒊𝒏.
Il sedici dicembre: che giorno funesto per il fumetto. Sono nato io, nel 1985, e nel 2025 è morto 𝐄𝐝𝐨𝐮𝐚𝐫𝐝 𝐊𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢, 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐄𝐝𝐢𝐤𝐚. È morto esattamente il giorno prima di compiere 85 anni: noi vignettisti ci conserviamo bene perché il nostro è un lavoro non usurante (𝐭𝐫𝐚𝐧𝐧𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐥𝐥𝐞, quelle ce le usurano spesso).
Edika è stato uno dei vignettisti satirici più riconoscibili del mondo francese, arrivato in Italia negli anni 80 grazie alla rivista 𝑇𝑜𝑡𝑒𝑚. In Francia collaborò con riviste come 𝑃𝑖𝑙𝑜𝑡𝑒, 𝐶ℎ𝑎𝑟𝑙𝑖𝑒 𝑀𝑒𝑛𝑠𝑢𝑒𝑙 e 𝑃𝑠𝑖𝑘𝑜𝑝𝑎𝑡 prima di approdare finalmente nel 1979 a 𝐹𝑙𝑢𝑖𝑑𝑒 𝐺𝑙𝑎𝑐𝑖𝑎𝑙 dove si accasò. Ed è proprio la rivista Fluide Glacial ad annunciarne la morte: “𝐼𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒. 𝐸, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑓𝑎𝑛, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑠𝑜𝑙𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖”.
𝑫𝒓𝒊𝒊𝒊𝒏 𝑫𝒓𝒊𝒊𝒊𝒏 𝑫𝒓𝒊𝒊𝒏.
Non è retorica editoriale: Edika è stato davvero l’autore preferito dei lettori della rivista fin dal suo arrivo, e lo è rimasto per decenni. 𝐍𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 “𝐩𝐞𝐫 𝐛𝐞𝐧𝐞” ma per accumulo, per deragliamento, per saturazione. E per scostumatezza. Leggere i suoi colleghi descriverlo come “𝘙𝘪𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰, 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘵𝘪𝘮𝘪𝘥𝘰” mi ha stupito. Poi aggiungono: “𝘛𝘳𝘢𝘯𝘯𝘦 𝘥𝘢𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘢𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘧𝘰𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘢, 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘴𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘭𝘪𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘴𝘪𝘢𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘢”. 𝐂𝐡𝐢𝐬𝐬𝐚’ 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞’ 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚 𝐬𝐨𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢. Quelli di Edika, poi, erano grotteschi, deformi, gobbi, coi nasoni, i piselloni tirati via e le tettone con i capezzoloni.
𝐃𝐫𝐢𝐢𝐢𝐢𝐧 𝐝𝐫𝐢𝐢𝐢𝐢𝐧 𝐝𝐫𝐢𝐢𝐢𝐧.
La conclusione di questo discorso stava telefonando fin dalla prima riga: 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐄𝐝𝐢𝐤𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞, 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦’𝐞𝐫𝐚. I suoi “racconti scellerati” sono perle che ci raccontano di un tempo che è stato e non esiste più. Edika non sapeva nemmeno di essere scorretto. Era semplicemente 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐖𝐨𝐥𝐢𝐧𝐬𝐤𝐢. E come Wolinski, è morto ormai ottantenne lasciando questo mondo molto più pulito ma più triste.
𝐌𝐚 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐥𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐞’ 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚.
