Community, che emozione ricevere il XXV Premio Troisi come miglior opera comica per Cenere! Ecco (finalmente – e sì, è il caso di dirlo – scusate il ritardo) qualche foto della premiazione del 20 giugno a San Giorgio a Cremano, paese natale dell’immortale Massimo. Vincere il premio come migliore opera comica per un libro che parla di lutto credo sia qualcosa di davvero bello: “ogni pagina di “Cenere” è un inno all’amore, alla tenerezza e alla speranza. Uno dei libri più belli mai premiati al Troisi”, nelle motivazioni.
Grazie di cuore al presidente della giuria, Pino Imperatore, al direttore artistico Gino Rivieccio e a tutta l’organizzazione.
Con me c’erano amato padre e mia sorella – e c’eravate anche voi, che mi seguite ogni giorno e avete amato Cenere. Continuate ancora oggi, un anno dopo l’uscita, a scrivermi, a raccontarmi, a tenere vivo questo legame: Cenere continua a camminare sulle vostre gambe e il suo viaggio non è ancora finito, vedrete.
Grazie ancora. Che bello!
Qui le motivazioni complete:
“L’elaborazione di un lutto può avvenire anche tramite l’umorismo: lo dimostra quest’opera di straordinaria delicatezza e intensità emotiva, ideata e realizzata dall’autore – uno dei disegnatori e vignettisti più importanti del nostro Paese – all’indomani della morte della propria madre. Un viaggio nella memoria, negli affetti, nella vita. Testi, immagini, sentimenti: ogni pagina di “Cenere” è un inno all’amore, alla tenerezza e alla speranza. Uno dei libri più belli mai premiati al “Troisi”.
