Ho sempre trovato pallosa la satira del dolore, quella che potrebbe piacere anche a Barbara D’urso semmai la capisse, e mi entusiasmano più i cinici intelligenti che i buonisti prevedibili. Poi succede che “Come ha scritto un utente su twitter: ho iniziato a seguire Natangelo per ridere a crepapelle e oggi invece mi scendono i lacrimoni” e pensi: grazie Pazzo Per Repubblica per questo post e grazie a chi mi tollera anche quando qualche volta faccio il buono. Kinder e diabete per tutti.