Quando penso a questa festa penso sempre che sia la solita festa fatta per il “consumismo”, come la festa del babbo, dei nonni ecc…
Ma poi le figlie ti fanno un dolcetto con le loro mani, arrivano a casa con dei fiori e (da piccole, ma anche ora) ti scrivono un biglietto dolce come la loro tortina.
E allora penso che vanno bene anche queste “feste comandate dal consumismo” perché chi ti fa gli auguri ha scelto questa giornata per dirtelo, ma ti vuole bene sempre, tutti i giorni…
E poi a conferma di questo mio ultimo pensiero arriva sul telefono questa tavola fatta da un fratello per la sorella mamma!
Buona festa anche ad Anna 💖
Proprio oggi ho letto il tuo libro Cenere.
Mi ha toccato nel cuore e ti ringrazio per averlo scritto Nat.
Spero che il sole della primavera rosicchi via le ombre, e che le cicatrici – i nostri tatuaggi più importanti – si confondano sempre più sotto la nuova pelle.
Auguri a tutte le mamme, che non ci lasciano mai veramente!
https://share.google/fUbZl77FNa3OGrZuU Kramer: Cenere è davvero un bel libro! Di quelli che si leggono più volte.Trovo la pagina del rosario assai commovente.Dedico alla tua mamma questa poesia di Trilussa.
Mi scosto dal tripudio di osanna per tutte le mamme del mondo e dall’equivalenza mamma = amore.
Ci sono anche mamme che feriscono… mamme inadeguate… mamme anafettive… o mamme troppo invadenti.
Prima di essere mamme le donne sono persone e in quanto tali possono essere anche nocive per la crescita dei propri figli.
Concordo. E tutto sommato temo che gli archetipi che descrivi siano la grande maggioranza, da quello che vedo nella quotidianità non celebrativa, e dalla dissoluzione del sociale di cui siamo spettatori e attori.
La spiegazione migliore che riesco a darmi è sintetizzata benissimo dall’ultima nota della tavola : “…ha imparato a essere mamma dalla mia mamma, quindi è bello vederla esserlo.”
Che feriscono, inadeguate, anaffettive … Esistono di sicuro. Invadenti, le mamme lo sono per definizione. Sono d’accordo che il troppo può essere troppo, ma ogni anno, la seconda domenica di maggio, anche se solo virtualmente, mi associo a questo tripudio. E mi sento dispiaciuto per coloro a cui la vita non ha dato occasioni o motivi per farlo …
Quando penso a questa festa penso sempre che sia la solita festa fatta per il “consumismo”, come la festa del babbo, dei nonni ecc…
Ma poi le figlie ti fanno un dolcetto con le loro mani, arrivano a casa con dei fiori e (da piccole, ma anche ora) ti scrivono un biglietto dolce come la loro tortina.
E allora penso che vanno bene anche queste “feste comandate dal consumismo” perché chi ti fa gli auguri ha scelto questa giornata per dirtelo, ma ti vuole bene sempre, tutti i giorni…
E poi a conferma di questo mio ultimo pensiero arriva sul telefono questa tavola fatta da un fratello per la sorella mamma!
Buona festa anche ad Anna 💖
Hai ragione, su tutto… I miei figli hanno tra i 35 e i 40 anni, e mi fanno i disegnini come da piccoli 🥹
https://youtu.be/vMLyBCrGVso?is=C5or-YvIZ6NU3VAb 🌷🌹🥀🌺💮💐🌼🌻
Proprio oggi ho letto il tuo libro Cenere.
Mi ha toccato nel cuore e ti ringrazio per averlo scritto Nat.
Spero che il sole della primavera rosicchi via le ombre, e che le cicatrici – i nostri tatuaggi più importanti – si confondano sempre più sotto la nuova pelle.
Auguri a tutte le mamme, che non ci lasciano mai veramente!
https://share.google/fUbZl77FNa3OGrZuU Kramer: Cenere è davvero un bel libro! Di quelli che si leggono più volte.Trovo la pagina del rosario assai commovente.Dedico alla tua mamma questa poesia di Trilussa.
…. Uffa! Mi fai sempre piangere 🥲
L’augurio piu’ bello che ho letto ❤️
Mi scosto dal tripudio di osanna per tutte le mamme del mondo e dall’equivalenza mamma = amore.
Ci sono anche mamme che feriscono… mamme inadeguate… mamme anafettive… o mamme troppo invadenti.
Prima di essere mamme le donne sono persone e in quanto tali possono essere anche nocive per la crescita dei propri figli.
Concordo. E tutto sommato temo che gli archetipi che descrivi siano la grande maggioranza, da quello che vedo nella quotidianità non celebrativa, e dalla dissoluzione del sociale di cui siamo spettatori e attori.
La spiegazione migliore che riesco a darmi è sintetizzata benissimo dall’ultima nota della tavola : “…ha imparato a essere mamma dalla mia mamma, quindi è bello vederla esserlo.”
Che feriscono, inadeguate, anaffettive … Esistono di sicuro. Invadenti, le mamme lo sono per definizione. Sono d’accordo che il troppo può essere troppo, ma ogni anno, la seconda domenica di maggio, anche se solo virtualmente, mi associo a questo tripudio. E mi sento dispiaciuto per coloro a cui la vita non ha dato occasioni o motivi per farlo …
Infatti… fa molto, molto male non avere motivi per farlo…
Ho tanta voglia di leggere Cenere, ma non so se ce la faccio 😥
Sì, che ce la fai. Cenere è triste e toccante, ma anche divertente e brillante. Il modo giusto per raccontare un lutto.
Cuore tenero! 💙