Leggi il nuovo diario di viaggio a fumetti!

Ieri, Kashoggi e domani

Lascia un commento!

Ieri, Kashoggi e domani

#28febbraio #renzi #renzidimettiti #cinerenzi #kashoggi #ArabiaSaudita #arabiaviva #italiaviva #hitler #webcomic #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #memeitaliani #umorismo #satira #humor #natangelo

by |Published On: 28 Febbraio 2021|Categorie: satira, vignetta|tag = , , |35 Commenti|

35 Comments

  1. Anonimo 28 Febbraio 2021 at 21:09 - Reply

    Paura, Natangelo ?

  2. Ghighi 28 Febbraio 2021 at 22:30 - Reply

    Bravo, bravo, bravo!

  3. Anonimo 28 Febbraio 2021 at 23:38 - Reply

    No qua quelli scomodi li si manda in galera una magistratura corrotta, con le scuse piu’ varie e fantasiose.

    E ovviamente gli impediamo di esprimere opinioni, non sia mai che si disturba i manovratori.

    Com’era qulla storia della trave e della pagliuzza?

    • Anonimo 1 Marzo 2021 at 09:00 - Reply

      Ma che veramente?

      • Giuseppe Vasta 1 Marzo 2021 at 10:50 - Reply

        Ricorderei anche la fatidica frase “invidio i vostri bassi costi della manodopera” (certo, sono immigrati trattati come schiavi). Anche lì siamo “arretrati”…

        • Magar 1 Marzo 2021 at 22:47 - Reply

          Ma quella è solo una vaccata, sia nell’espressione di Renzi, sia nelle repliche degli antirenziani. L’Arabia Saudita non ha un costo del lavoro particolarmente basso per l’Asia meridionale, per questo è da decenni la meta preferita dei migranti economici provenienti da Pakistan, Bangladesh, Indonesia etc. Gli stranieri sono il 30% dell’intera popolazione!

          Ovvio che non rispettano gli standard ILO (i lavoratori del Sud-Est asiatico che avevo conosciuto giù in Arabia mi dicevano che avevano solo 4-5 giorni annui di ferie consecutive, intorno all’Eid al-Fitr, per tornare nel loro paese a riabbracciare moglie e figli…) e che il loro sistema legale è zeppo di falle e di abusi, ma quello *è* la normalità nella regione. Malgrado tutto, un visto lavorativo per KSA resta ambitissimo, tanto che in molti casi i lavoratori sborsano una bella cifra per ottenerlo!

          Se chiamiamo “schiavitù” quello a cui decine di milioni di persone ambiscono, abbiamo un problema terminologico, confondiamo concetti diversi e perdiamo la capacità di risolverli.

          • Armando 2 Marzo 2021 at 12:10 - Reply

            Il termine “alternativo” che forse le mancava è kafala system
            https://www.hrw.org/news/2020/10/30/what-will-it-take-saudi-arabia-abolish-abusive-sponsorship-system

            “Schiavitù” è termine usato per fare riferimento ad una serie di condotte come il sequestro dei documenti e “tentativi di fuga” con tanto di intervento delle forze de “l’ordine saudita” dunque se Lei ha un problema terminologico è perché ovviamente ragiona in modo anormale per gli standard culturali europei.

            Condotte come l’usura, la tossicodipendenza, la criminalità organizzata, kefala system non vengono meramente giustificate sulla base del numero di persone disposte ad accettarle giacché esistono altri criteri di valutazione.

            • Armando 2 Marzo 2021 at 13:39 - Reply

              absit iniura verbis, anormale va inteso come «Che non rientra nella consuetudine, ovvero rappresenta un’infrazione a schemi, regole o norme mediante le quali si interpreta la realtà; com., inconsueto, inspiegabile, difficilmente giustificabile o ammissibile.»

            • Magar 2 Marzo 2021 at 20:43 - Reply

              È termine usato in maniera impropria, evidentemente, il fattore preponderante nella schiavitù è la mancanza di libertà di scelta. Tutte quelle clausole capestro che elenchi invece sono note fin dall’inizio e vengono liberamente accettate, tanto da spenderci inizialmente di tasca propria pur di accedere a quell’opportunità. Per dare un futuro migliore ai propri figli, grazie ai soldi ottenuti, accettano per alcuni anni quella robaccia, poi tornano a casa (dove rimane la famiglia: sono “transfrontalieri a lungo termine”, per così dire, non emigranti interessati a ristabilirsi in un nuovo paese – il quale peraltro non glielo consentirebbe). È un patto, inaccettabile per molti, ma un patto.

              E qui veniamo al punto che ti è sfuggito: se malgrado tutto quel mercato del lavoro è attraente, è perché risulta economicamente vantaggioso per il lavoratore (certo non per la gentile accoglienza!). Vuol dire che non fa del basso costo della manodopera un punto forte. Quindi non aveva senso parlarne come di qualcosa da invidiare (se non in termini assoluti su scala globale, ma grazie al ciufolo, i prezzi in Svizzera non sono quelli in Marocco).

            • Armando 2 Marzo 2021 at 22:41 - Reply

              Qui non c’è solo Lei con le sue opinioni ma anche un dossier di 133 pagine menzionato nell’articolo che non ha letto credendone di non averne bisogno.

              L’errore di fondo che numeri grezzi giustifichino certe pratiche si può invocare anche per altri esempi ma, giusto per dirne una, chi mai potrebbe essere convinto a legittimare l’usura solo per via del numero di vittime che “conoscono le condizioni”?

              Se il fantomatico “pagare bene” fosse stato sufficiente incentivo non si spiega perché sarebbero state necessarie certe “clausole vessatorie” che invece sono motivo sufficiente a spiegare come sia difficile per le vittime reagire a certi abusi.

              Ci sono persino persone trattenute ben oltre la scadenza dei termini contrattuali. Chi ci casca non può fuggire senza il “permesso” dell’aguzzino ma può essere certo sostituito da un continuo ricambio di vittime che non sanno cosa subiranno.

              La kefala system riguarda violazioni di diritti umani in un paese dove avviene che non siano sempre rispettati. Per es Articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
              Ognuno ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni nazione.
              Ognuno ha il diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

              Il Suo azzardo più avventato è pensare che un mero contratto possa legittimare certe pratiche e credere e qualcosa “sia sfuggito” ad altri che non ragionano come sauditi (che, guarda la coincidenza, “pare” intendano abolire la kefala a partire da quest’anno).

              Se intende invocare il relativismo etico con frasi tipo «lì è normale» allora tenga almeno debitamente presente che in Europa quelle pratiche sono assimilate allo schiavismo e non sorge problema terminologico.

              • Magar 3 Marzo 2021 at 01:24 - Reply

                Ho visto dopo il tuo ultimo commento.

                – Arabia Saudita e Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nella stessa frase potrebbero far implodere lo spazio-tempo su se stesso. I diritti umani lì sono carta straccia, radicalmente estranei alla cultura locale; l’approccio “giuridico” che li vede come assoluti e non negoziabili li rende solo più astratti e lontani, “alieni” in quel contesto assurdo. Non può essere l’unico approccio, come minimo.

                – Le recentissime riforme del mercato del lavoro, nella giusta direzione pur se timide, hanno un obiettivo politico, ridare lustro a Barbanera in Occidente dopo la debacle d’immagine del delitto Khashoggi, e uno economico, attirare investitori e tecnici qualificati occidentali per diversificare le attività produttive. Sono frutto di negoziazione e incentivi, appunto. E rientrano tra le riforme “impensabili” che dicevo all’inizio.

            • Magar 2 Marzo 2021 at 23:44 - Reply

              Ah scusa, dimenticavo di aggiungere un altro fattore: l’Arabia non chiama lavoratori dall’estero per risparmiare sugli stipendi, è praticamente *costretta* a importare manodopera straniera: soffre di un’atavica penuria di competenze lavorative, principalmente imputabile al sistema di istruzione, i cui curricula sono saldamente tra le fauci degli ulama wahhabiti, quindi più Corano che matematica.

              Ciò cambia i rapporti di forza, tornando ai tuoi controesempi lo strozzino e il narcotrafficante non hanno estremamente bisogno dei loro “clienti”.

            • Armando 3 Marzo 2021 at 01:01 - Reply

              Non è rilevante stabilire se, rispetto ad altri, strozzini e narcotrafficanti abbiano (o meno) estremamente bisogno delle vittime da cui innegabilmente traggono benefici connessi alle pratiche che si invitava a valutare.

              I controesempi tentavano di illustrare (futilmente pare) come il numero di presunti “consenzienti” non possa essere invocato come presupposto idoneo e sufficiente a legittimare certe pratiche ma che sia necessario fare riferimento ad “altre” valutazioni.

              C’è un dossier riguardo la kefala dei sauditi pieno di fattori che ha dimenticato di considerare.

              • Magar 3 Marzo 2021 at 01:37 - Reply

                (Continuo ad accavallarmi ai tuoi interventi, sorry, rispondo con uno di ritardo. E ho pure sbagliato ad allineare l’ultima replica, che è sopra.)

                Da ciò che ho scritto sopra si evince già che per me invece in condizioni non ideali, e sono tante, il “patteggiamento” tra le parti in causa diventa fonte di parziale legittimazione, almeno finché non cambi il vento.

    • Anonimo 1 Marzo 2021 at 09:03 - Reply

      Ma mi faccia il piacere!

    • degiom 1 Marzo 2021 at 12:03 - Reply

      Guarda Anonimo che NON sei obbligato sempre e comunque a replicare, sostenendo tesi opposte, uguali e contrarie a quelle che Nat decide di inserire nelle sue vignette …

      Mi sbaglierò, ma a me pare che in Italia ognuno possa tranquillamente sparare le proprie minkiate, senza timore di brutali ritorsioni.

      Basta guardarsi un po’ intorno e di esempi ne trovi a vagonate!
      Poi, per carità, c’è pure gente che la trave se la porta infilata nel c**o e manco se ne accorge eh! …

      Vivi sereno, se ti riesce …

      • Anonimo 1 Marzo 2021 at 15:27 - Reply

        Premessa : non sono l’anonimo che hai ripreso.
        Se uno dice delle cose ( senza offendere ) ha diritto di parlare, ognuno sarà in grado di giudicare.
        Conclusione : le travi in c..o paiono piacerti, ma è tuo diritto , ci mancherebbe !

        • degiom 2 Marzo 2021 at 12:19 - Reply

          Premessa: come faccio io a sapere a quale Anonimo rivolgermi? Me lo spieghi, dall’alto della tua trave?
          Se non sei tu l’interlocutore, perché mi rispondi, traendo conclusioni più insulse che offensive?
          Conclusione: Fatti i caz*i tuoi, che magari riesci a scampare qualche anno in più.

          • Anonimo 2 Marzo 2021 at 16:16 - Reply

            Che fai? Minacci?

  4. Anonimo 1 Marzo 2021 at 00:16 - Reply

    Sentire Casalino che parla di compensi milionari fa apprezzare anche uno zero come Renzi.

    Sentire Giuseppi sbraitare per un posto al sole é surreale………

    Una risata riuscirà a seppellirli ?

    • Anonimo 1 Marzo 2021 at 09:01 - Reply

      Se ti apri un sito di vignette dacci il sito e facce ride te.

  5. Dedalus 1 Marzo 2021 at 12:36 - Reply

    BRAVO’ !

    Questa ultima serie sullo squilibrato di Rignano è ottima.

  6. Gianni 2 Marzo 2021 at 13:10 - Reply

    Due domande a Degiom :

    Sei il guardiano del serraglio ? pensa alla tua di vita !
    La tua mezza immagine rappresenta te come un mezzo uomo, ti identifica appieno?

    • Anonimo 2 Marzo 2021 at 13:20 - Reply

      Vedi perché abbondano gli anonimi?

      Nat,

      Io credo che, in quanto padrone di casa, perché questo è il tuo sito, dovresti moderare queste discussioni.
      1) impedire agli anonimi di postare
      2) impedire che in nome della “libertà di espressione” passino quelle che nella vita reale sono definite calunnie e offese, degne di querele o denunce.

      • Anonimo 2 Marzo 2021 at 13:27 - Reply

        Vero, parte la campagna NO all’anonimo ed uno conta uno per una grande forza di opposizione e governo.
        Più gnocca per tutti !

      • natangelo 2 Marzo 2021 at 18:42 - Reply

        Io sinceramente sulla questione ‘anonimi’ non so come pormi.
        Io stesso non amo dover registrarmi per commentare, quindi vorrei poter lasciare questa libertà qui.
        Ma comincio a dubitare

        • Anonimo 2 Marzo 2021 at 20:31 - Reply

          A me piaceva avere il mio account utente con la mia immagine e tutto. Ma dovermi confrontare con provocatori tipo Dedication, libero di offendere e parlare a sproposito qui mi ha fatto decidere di eliminare l’account e di non rispondere quasi mai più. Intendo solo smettere di commentare, il tuo sito lo visito sempre ogni giorno comunque. La storia della magistratura corrotta che tormenta i giornalisti liberi è però irresistibile e mi ha fatto tornare a rispondere in questi giorni dopo mesi di astensione. Dalla domanda retorica su giuseppi e la risata che li seppellirà temo che sia sempre la stessa persona dedicata cmq.

          Sulla questone moderazione degli interventi offensivi/diffamatori non ti esprimi? Ti sarebbe possibile eliminare commenti/utenti che a tuo insindacabile diritto sono offensivi o provocatori? il nostro eroe arabo-rinascimentale ti ha bannato dal suo twitter e ha lanciato i suoi fedeli qui a creare confusione e antipatia. Io non capisco tanto che valore aggiungono.

          • degiom 3 Marzo 2021 at 11:34 - Reply

            Ciao Anonimo

            Guarda che mica ti devi iscrivere con nome e cognome: basta che inserisci un nome qualsiasi (che so, Gianni) e continui a digitare minkiate comunque, elevandoti a censore/moralizatore, denigrando gli avatar altrui, sputazzando giudizi e quant’altro …

            Tante belle cose

        • Armando 3 Marzo 2021 at 00:02 - Reply

          Quando gli “Anonimo” si rispondono a vicenda è un manicomio seguirli senza sapere quanti ne siano e chi risponda a chi.

          Se fosse tecnicamente fattibile sarebbe gradito un modo per distinguerli tra loro che non richieda la registrazione obbligatoria, magari introducendo almeno l’obbligo di scegliere un nome che non sia “Anonimo”.

          Sarebbe anche possibile usare due sistemi di commento diversi affiancando al sistema corrente anche i “Facebook comments” (delegando l’onere di moderare quei commenti a FB).

          I due sistemi di commento potrebbero condividere lo stesso spazio corrente tramite l’uso di layout a schede che rende possibile visualizzare in un dato momento solo un sistema di commento.

          Per quelli che eseguissero il login potrebbe essere preselezionata la scheda con i Facebook comments e per gli altri sarebbe preselezionata la scheda con il sistema di commenti corrente.

  7. Gianni 2 Marzo 2021 at 21:14 - Reply

    Appartengo alla categoria di quelli che possono scontrarsi con una persona per poi bere insieme dicendo cazzate.
    Non mi piacciono i maestri di vita che indicano la retta via ( sbaglio da solo ).
    Giusto eliminare gli anonimi, ma anche no, decide il padrone di casa.

  8. Gian Paolo 2 Marzo 2021 at 21:18 - Reply

    Mah l’unica cosa strana mi parevano gli occhietti del Matteino

  9. Gianni 3 Marzo 2021 at 08:21 - Reply

    Mi sembrano più pesanti ed insopportabili i commenti dei registrati rispetto a quelli degli anonimi.
    Bando alle ciance !
    Registrazione per accedere e censura preventiva ( la chiameremo ” moderazione “, suona meglio ).
    Tutti saranno uguali, ma qualcuno lo sarà di più e democrazia trionferà.

    • Anonimo 3 Marzo 2021 at 08:30 - Reply

      Che poi parlare di “democrazia”, “uguaglianza” ecc. ecc.
      Questo è solo il sito di un vignettista, spesso intelligente e ” sul pezzo “.

      Nat , dai una calmata a tutti i giannizzeri!!!!!

      • Armando 3 Marzo 2021 at 11:51 - Reply

        NATavenger non è al momento disponibile, La ringraziamo per il vostro messaggio.
        I vostri dati personali saranno trattati dal *fido CC secondo le normative vigenti. 😛

beh?

Ultimi post