Altri meno noti parallelismi

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Altri meno noti parallelismi – da Il Fatto Quotidiano #manovradelpopolo #Dimaio #m5s #lega #balcone #fascismo #Mussolini #lezionidistoria #natangelo

by |Published On: 30 Settembre 2018|Categorie: satira, vignetta|tag = , , , , |8 Commenti|

8 Comments

  1. ermodio 30 Settembre 2018 at 13:43 - Reply

    La parola definitiva su questo governo. Meglio di qualsiasi editoriale!

  2. LucaS 1 Ottobre 2018 at 08:37 - Reply

    L’altro giorno ho visto Di Maio comprare una decina di prodotti per la ricrescita dei capelli…

  3. Bongo 1 Ottobre 2018 at 11:22 - Reply

    Ah Ah ! La trovo perfetta perchè fa ridere sia i denigratori del governo gialloverde (vedi i primi due commenti) sia i suoi simpatizzanti, perchè può essere vista come una perculazione dell’affannoso tentativo quotidiano di infangare il povero Gigino anche con parallelismi demenziali.

    • Il Montesquieu 1 Ottobre 2018 at 15:59 - Reply

      Ma proprio per nulla.
      I “primi due commenti” fanno parte della costruzione umoristica della vignetta, in quanto falsi, indimostrabili e soprattutto irrilevanti rispetto al contenuto della vignetta – hanno il ruolo di costruire il contesto della tesi, in maniera divertente.
      Ma “il terzo commento” è il succo della vignetta, perché è un parallelismo reale tra Mussolini e Di Maio, perlomeno secondo Natangelo. Non percula affatto “l’affannoso infangamento” ai danni del leader pentastellato, Afferma invece che il mero sostegno alle cazzate del tuo alleato NON ti assolve dalla responsabilità di tali cazzate, esattamente come Mussolini (che non era antisemita) fu responsabile delle leggi razziali che emanò per compiacere l’alleato di allora. In altre parole, costituisce legittima e circostanziata critica dell’azione pentastellata, altroché.

      Ridere è bello e viviamo in un mondo libero, ma cerchiamo di capire di cosa e per cosa stiamo ridendo, altrimenti ben venga il Bagaglino

      • Bongo 1 Ottobre 2018 at 17:23 - Reply

        Se guardo la vignetta dal tuo punto di vista la vedo proprio come una scenetta da Bagaglino, comica ma banale ed infantile.
        Siccome Natangelo mi ha abituato a un umorismo più raffinato e non banale, io riesco a vederla anche come una satira degli attacchi di questi giorni a Di Maio.
        Non dico che questo fosse l’intento dell’artista, ma io la trovo molto più tagliente così.

      • ermodio 1 Ottobre 2018 at 18:57 - Reply

        Credo che “i primi due commenti” fossero il mio e quello di LucaS, non le prime due vignette…

        • Bongo 1 Ottobre 2018 at 21:26 - Reply

          Esatto.

          Non c’entra un cazzo, ma quel portapenne a forma di piadina (vedasi foto instagram) è fantastico !!!

          • Il Montesquieu 1 Ottobre 2018 at 21:50 - Reply

            Ho chiaramente frainteso il riferimento ai commenti – tutto il resto però rimane valido – se non vedi la differenza tra questa vignetta (o qualsiasi altra di Natangelo) e il bagaglino, non c’è molto da fare. Tu puoi leggerci i significati che vuoi, come puoi leggere un libro e non capirci un’acca dall’inizio alla fine, è un problema tuo.
            Ma quando un tale qualunquismo della comprensione ed espressione dei significati diventa imperante, come purtroppo vedo sempre più spesso anche su questo blog, allora diventa un problema generale.

            La parte divertente è che spesso Natangelo si prende un po’ in giro per una presunta semplicità/banalità delle sue vignette, ma immagino che poi si renda conto che in barba ai suoi tentativi di comunicare con chiarezza, il risultato è spesso frainteso in maniera clamorosa.
            E per di più, non è neppure cosa che può ammettere pubblicamente, se vuole evitare il rischio di vedersi attribuita la spocchia di un secondo Luttazzi.
            Fa parte delle gratificazioni di questo lavoro, Nat!

beh?

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